Giuro, non lo faccio apposta.. è che devo pure occupare il tempo tra una chiamata e l'altra, e sopratutto devo far viaggiare la mente oltre i divisori felpati della mia postazione, prima di cominciare ad inciderli con disegno di teschi come i carcerati del 1800. Per cui, in mancanza di altro, faccio congetture su come potrebbero incontrarsi e svilupparsi le storie tra clienti con nomi assurdi.
Tipo:
Che succederebbe se Angelo Caduto incontrasse Michele Arcangelo Guerriero?
... se Paride Troiani incontrasse Elena Lo Bello?
Ernesto Scornavacche incontrasse Amante Castratori?
Salvatore Generoso incontrasse Felice Mistico?
Giorgio De Giorgis incontrasse Giorgina Giorgianni??
E via dicendo... la cosa naturalmente più buffa è che nomi del genere sovente mi appaiono in sequenza, quasi che il caso con cui il server mi manda le chiamate in cuffia si divertisse a farmi scherzi. E devo dire che ogni tanto mi impedisce persino di parlare con il cliente, per non scoppiare a ridergli in faccia... come stava per capitarmi con il signor Santo Decrepito, residente per altro in Via del Cimitero, che mi è arrivato dritto dritto dopo il signor Felice Volante, abitante a Piscina, in provincia di Torino.
Visualizzazione post con etichetta nomi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nomi. Mostra tutti i post
martedì 26 giugno 2012
Nomi. Bis.
venerdì 17 febbraio 2012
Nomi.
Ne leggi infiniti, quando fai un lavoro
come il mio. E spesso hai la sensazione si ripetano. Mi è capitato
in maniera inquietante sopratutto oggi, quando per tre volte mi è
capitato lo stesso nome. Tre chiamate diverse, tre città diverse,
tre età diverse e lo stesso nome. Non posso scriverlo, per ovvie
ragioni di privacy, ma vi garantisco non era il solito, banale
Giuseppe Rossi. Magari fosse stato quello. Era uno di quei nomi che
noi operatori facciamo fatica a gestire, ridicolo, francamente
imbarazzante, di quelli che ti chiedi che razza di genitori deve aver
avuto, per avergli inflitto un destino del genere. Un nome che parla
chiaramente di bullismo a scuola, fin dalla più tenera età, dal
primo appello in classe in poi. Un nome che racconta, chiaramente
come un tatuaggio, tutta un'adolescenza fatta di frustrazione e di
prese in giro, di imbarazzo e di amici che ti chiedono, ma come cazzo
ci convivi con un nome così? Sopratutto quando ad un nome del genere
è associato un cognome ancora peggiore. Ma perché? Quale razza di
perversione consente a due genitori, che presumibilmente si amano,
che gioiscono della vita in arrivo, di poter dare al loro amato
pargoletto un nome che sarà per tutta la sua vita motivo di
vergogna, imbarazzo, frustrazione, dolore.
Non me la raccontano... quel bambino
non lo volevano, ed hanno deciso di punirlo fin dalla culla. Fin
dalla prima registrazione in anagrafe. Ma di impiegati pietosi che
cercano di convincere il signore e la signora Indelicato a non
chiamare il loro pargoletto Felice, non ce ne sono più? Ed ai
signori Chiappa, perché nessuno ha spiegato che chiamar la figlia
Bianca non sarebbe stato una bella cosa? Ed al signor Fanatico che
non era una buona idea chiamare il figlio Salvatore?
Iscriviti a:
Post (Atom)